Filler: cosa è? Biostimolazione cosa è?

Quando l’obiettivo è correggere le rughe profonde quali le naso-geniene o quelle della glabella, alla base del naso, si usa il filler che letteralmente significa “che riempe”

 

A differenza del passato, oggi la sostanza maggiormente usata è l’acido ialuronico cross-linkato, ovvero con una struttura chimica tale da garantire un ottimale riempimento della zona trattata e un’adeguata permanenza nella zona prima che venga riassorbito.

Ebbene si, l’acido ialuronico posizionato all’interno della ruga dopo qualche mese, di solito 4-6, viene riassorbito dal sistema macrofagico della cute ed è necessario ripeterlo.

Ciò garantisce sulla “naturalezza” del prodotto completamene bio-compatibile e simile a quello naturale.

La volta successiva quando è necessario reintervenire sarà possibile modulare la correzione iniettando quantità differenti di acido ialuronico nelle diverse aree

Il fller non si usa per il trattamento delle fini rughe, quali chiamate a zampa di gallina perché porterebbe ad una ipercorrezione rendendosi visibile sul piano cutaneo e poi perché ci potrebbe essere il rischio che possa migrare nell cavità orbitale dell’occhio.

Quando l’obiettivo è quello di trattare le fini rughe oppure di dare tono ad un viso dal colorito spento, con la pelle asfittica e disidrata e con disidratato si ricorre alla biostimolazione che consiste nella soministrazione sottocute con aghi atraumatici di acido iauluronico diluito, di vitamine e anti-ossidanti.

In questo caso è necessario eseguire più sedute, di solito una a settimana per 5-7 settimane, variabili in base all’entità del problema da trattare e anche in questo caso a distanza di tempo è necessario ripetere il ciclo di trattamento per contrastare i segni dell’invecchiamento

Specialista in Dermatologia e Venereologia

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